• Qual è l’origine dell’omosessualità?

    Non si può dare una risposta sola alla domanda “perché si è gay. Ma non è perché la scienza non è riuscita finora a spiegare il meccanismo della sessualità umana che si deve dedurre che l’omosessualità è contro natura. Questo mistero non deve impedirvi di essere felici. Noi siamo così, ecco tutto.

    Anni di ricerche in campo psicologico e medico ci fanno affermare serenamente che l’omosessualità sia una condizione naturale di vivere la propria sessualità e affettività. Essere omosessuali non corrisponde ad una scelta, tanto quanto essere eterosessuali o bisessuali.

    Nel 1973, l’Associazione americana di psichiatria dichiarava che “l’omosessualità nonè un disordine mentale, ma piuttosto una forma alternativadi espressione sessuale”. Qualche anno dopo, lo stesso organismo aggiungeva che “non sarebbe eticamente accettabile voler cambiare l’orientamento sessuale di qualcuno, qualunque esso sia”. L’Organizzazione Mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dalle malattie mentali il 17 maggio del 1990, definendola successivamente come “variante naturale della sessualità umana”. “Fiorisci lì, dove il caso ti ha seminato”, dicono i bretoni.

  • Sarò accettato nella vita di tutti giorni?

    Pregiudizi e discriminazione esistono ovunque, sul piano sociale, su quello politico, in Europa e nel resto del mondo. Ci sono pregiudizi contro i neri, le donne, gli anziani, contro ogni altro gruppo che può essere definito diverso. Le donne in Svizzera non hanno avuto diritto di voto fino al 1974. La gente sovente ha paura di ciò che non capisce o che non conosce. Il pregiudizio che si può incontrare, in quanto gay, è abbastanza moderato: la gente presume che voi siate etero anche quando non lo siete e col suo errore può mettervi in imbarazzo. Ma ci sono anche altri paesi dove l’omosessualità è condannata e repressa più severamente.

    Comunque oggi l’omofobia è sempre più contrastata e molta gente è consapevole che essere gay è altrettanto naturale che essere etero. Nei paesi occidentali, i gay non si battono più contro la repressione, ma per l’uguaglianza di diritti rispetto agli etero. Non significa ancora che il consenso sia unanime, o che un’opinione pubblica in maggioranza favorevole ai gay sia acquisita per sempre…

  • «Il mio primo ricordo è di quando avevo 8 anni e mezzo: vedevo i grandi (14 – 16 anni) giocare a calcio nel cortile della scuola in calzoncini e a torso nudo e non posso dire che ne fossi attratto sessualmente, ma ero affascinato dai corpi, mi prendeva la voglia di essere un bel tipo, un figo, insomma di essere come loro. Ho vissuto tutta l’adolescenza con questa ambiguità: sentivo che in me c’era qualcosa di diverso rispetto alla maggior parte dei ragazzi che avevo intorno.»
    Mirto, 28 anni

  • “Non ho alcuna tolleranza nei confronti dei Paesi che tentano di trattare i gay, le lesbiche o le persone transgender in maniera intimidatoria o che arreca loro danno”

    questa è stata la dichiarazione di Obama quando gli è stata una domanda sulle adozioni gay in Russia. Poi continuando con

    “La posta in gioco per Putin e la Russia è elevata con i giochi. Ritengo che capiscano che per la maggior parte dei Paesi che vi partecipano non è tollerabile che i gay e le lesbiche siano trattati in modo diverso”.

    Intanto la situazione in Russia continua a degenerare, infatti Krill Kalugin, un attivista gay di San Pietroburgo viene pestato, deriso da un gruppo di paracadutisti.