• “MATRIMONIO PER TUTTI” dal 1°luglio 2022 sarà possibile

    Il 30/03/2022 il Consiglio Federale ha approvato la modifica di tre ordinanze per permettere alle coppie omosessuali di contrarre matrimonio e di convertire la unioni civili in matrimonio: la legge dice sarà possibile dal 1° luglio 2022.

    Dopo l’approvazione popolare nel referendum del 26 settembre scorso, il Consiglio Federale ha adeguato le ordinanze che renderanno effettivo il matrimonio per tutti.

    Si tratta dell’Ordinanza sullo stato civile, l’Ordinanza sugli emolumenti in materia di stato civile e dell’Ordinanza sulla medicina della procreazione.

    Le modifiche, tecniche e/o linguistiche, implicano che la legge comprenda anche il matrimonio tra coppie omosessuali. Oltre alle norme che permettono la procreazione assistita nelle coppie di donne sposate, vi sono gli articoli che consentono di trasformare un’unione domestica registrata in matrimonio.

    Di seguito il comunicato stampa ufficiale emanato dal Consiglio Federale

    https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-87786.html

  • The Swiss LGBTQI+ Panel

    The Swiss LGBTQI+ Panel, il gruppo di ricerca accademico svizzero coordinato dalla Dr. Léïla Eisner e dalla Dr. Tabea Hässler, che valuta annualmente la situazione delle persone LGBTQI+ in Svizzera, ha pubblicato il suo ultimo rapporto di sintesi relativo all’anno 2021.

    Lo studio, iniziato a gennaio e terminato a giugno, si è focalizzato su 3 items: la discriminazione contro le persone LGBTQI+ e il relativo supporto, l’impatto del Covid- 19 sulle persone della comunità LGBTQI+ e le politiche di sviluppo in tema di diritti in Svizzera.

    La ricerca ha coinvolto 3.080 persone di diverse per orientamento sessuale, identità di genere, età, livelli di istruzione e persone di tutti i cantoni e regioni linguistiche.

    Come nella precedente ricerca i dati rivelano che : “i membri delle minoranze sessuali e di genere in Svizzera devono ancora affrontare disuguaglianze strutturali, subire discriminazioni e non si sentono pienamente accettati ovunque“. Inoltre lo sguardo sulle conseguenze del Covid -19 ha messo in luce che “le persone LGBTIQ+ più giovani hanno sofferto dell’essere in prossimità di familiari
    intolleranti
    ” perdendo, a causa dell’isolamento, la possibilità di frequentare spazi sicuri e i propri coetanei.

    Il rapporto si chiude con una domanda e allo stesso tempo una sfida: cosa si può fare per far sentire tutte le persone benvenute nella comunità LGBTIQ+ in Svizzera.

    Si può leggere integralmente il rapporto tradotto in inglese, francese, tedesco e italiano al link qui sotto

    https://swiss-lgbtiq-panel.ch/reports_i/?lang=it

  • The Deep NEsT: la storia di Federico

    The deep NEsT è il posto sicuro ideato e curato da Natascia Bandecchi e Elisabeth La Rosa che raccoglie frammenti di vita di persone speciali sui temi della diversità…ma non solo.

    “Crediamo che, attraverso i racconti di vita vissuta dei nostri interlocutori, possa nascere un dibattito tra le persone che li guardano ma altresì che il singolo possa questionarsi su punti fondamentali dell’esistenza di un essere umano: sentirsi libero, accettato, incluso. Troviamo sia fondamentale per i giovani che così possono avere spunti di riflessione per la propria crescita.” E’ così che scrivono le ideatrici sulla pagina ufficiale del progetto ( https://www.thedeepnest.com/ )

    Il progetto, da vedere e ascoltare su YouTube, è disponibile anche in forma di podcast su SPOTIFY.

    “Ho ormai 38 anni, ho avuto qualche donna nella mia vita ma a parte la mamma la donna più importante è Shakira”. Inizia così la storia di Federico, co- coordinatore e attivista di Imbarco Immediato, che nell’intervista racconta della sua prima volta con un uomo, dei suoi coming out, della sua famiglia, della sua attuale relazione e delle sue battaglie per i diritti lgbtq+.

  • ILGA – Europe: come supportare le persone lgbt+ in Ucraina

    ILGA – Europe è l’associazione internazionale di lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali e lavora per i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali in Europa.

    Dopo l’invasione della Russia in Ucraina, lo scorso 24 febbraio, ILGA- Europe si è subito attivata per garantire il supporto alle persone vulnerabili lavorando su due binari paralleli: favorendo il sostegno diretto alle associazioni LGBT+ locali e sostenendo le realtà associative dei Paesi vicini che accolgono le persone che varcano i confini.

    Se si vuole sostenere direttamente un’associazione LGBT+ in Ucraina o in uno dei Paesi confinanti si possono trovare indicazioni al link qui sotto:

    https://ilga-europe.org/support-lgbti-people-ukraine