• oggi,con amici di mio fratello,non so come, siamo finiti col parlare di gay e etero.L’amico di mio fratello ha chiesto che cosa era un etero in quanto non lo sapeva e un’altro amico gli ha risposto ‘l’etero è una persona normale,come te’ questa cosa mi ha fatto ,in un primo momento,incazzare,in un secondo,invece,riflettere. Perchè l’etero deve definirsi “normale”? Lo è davvero? che differenza c’è tra un etero e un gay? Alla fine amiamo tutti allo stesso modo,che importanza ha CHI amiamo?Penso che l’importante è COME amiamo! Non siamo diversi da loro,anzi, ci sono moltissime specie animali che hanno comportamenti gay,non è contro natura,assolutamente.Se fosse contro natura i gay non esisterebbero,contro natura sono le cose create dal l’uomo e dubito che l’uomo si sia messo a creare l’omosessualità.Essere gay non è una scelta,non si può scegliere chi amare,se scegliessimo chi amare,credetemi,non girerebbero coppie che a noi sembrano strane solo perchè lui è bello e lei no oppure perchè lui è brutto e lui no.Se si potesse scegliere chi amare ci sarebbero solo coppie di bello e bella,se si potesse scegliere chi amare allora,sicuramente,potrei definirmi innamorata di Zac Efron,invece credo di essere innamorata di uno scemo che per me è bellissimo.Non bisogna far distinzioni,gay o no siamo tutti uguali e dobbiamo accettare il fatto che esistano persone meravigliose che amano persone del loro stesso sesso,dobbiamo rispettarle,non si è obbligati ad amarle,certo,se fossimo obbligati ad amare tutti,compreso il vicino rompipalle non ci salviamo più! Però il rispetto è un dovere,un obbligo morale e non.Ogni buona società si basa sul rispetto reciproco e per iniziare ad avere una buona società bisogna iniziare ad impegnarsi perchè essa cambi.Non basta voler cambiare,bisogna agire,il pensiero,la volontà non sono nulla se non si agisce,nulla.

    di Savannah Saedt

  • PS: ma non sempre questa frase é valida.

  • L’omofobia è un fattore, al giorno d’oggi diffuso anche in Ticino, soprattutto fra i giovani e le giovani.
    Nel 2006 le associazioni Ilga-Europe e Iglyo hanno promosso la prima ricerca internazionale sulla condizione dei giovani omosessuali, osservando che a livello europeo la scuola (nel 61,2% dei casi) è il contesto nel quale questi studenti hanno riportato il maggior numero di esperienze di discriminazione e pregiudizi. Uno studio condotto su una campione di 307 insegnanti inglesi di scuola secondaria ha evidenziato che l’82% di essi era a conoscenza di episodi di bullismo omofobico di tipo verbale, mentre il 26% di episodi di tipo fisico. Questo studio ha messo in luce che, sebbene gli insegnanti siano consapevoli del fenomeno, essi si sentono confusi, incapaci o poco desiderosi di rispondere ai bisogni degli studenti che subiscono questo tipo di attacco. Da questa ricerca è emerso, inoltre, che sono gli studenti maschi ad avere atteggiamenti omofobici maggiori nei confronti soprattutto di compagni maschi omosessuali o presunti tali.
    Gli atti di bullismo omofobico avvengono dai cinque anni di età ai venticinque con un picco che va dai 12 ai 17 anni di età, non a caso il periodo dopo la pubertà,in cui avviene la formazione dell’identità sessuale. Dunque, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, la vittimizzazione omofobica è pervasiva e tende a iniziare nell’infanzia.
    Un sondaggio effettuato nel canton Ticino rivela che i ragazzi delle scuole intervistate sentono spesso usare parole come “frocio”, finocchio”, “lesbicona” dette in tono offensivo. Lo ammettono 527 giovani intervistati, numero pari all’83,65% del campione. Sono ben il 68,40% circa degli interrogati a dichiarare che le offese vengono pronunciate soprattutto tra pari, sia scuola che in altri ambiti. Le indagini a confronto con l’Italia rivelano una maggiore disinformazione, seppur lieve, nel campione ticinese e certamente una maggiore presenza di discriminazioni verbali.
    BISOGNA COMBATTERE L’OMOFOBIA,AIUTARE LA GENTE A COMPRENDERE I GAY E SOPRATTUTTO RISPETTARLI!!!

    di Savannah Saedt