• topelementL’associazione Network – sezione Ticino ha il piacere di presentare in anteprima il film Der Kreis al LUX di Massagno, venerdì 13 marzo 2015 con il programma seguente:

     

    18:45 – bicchiere offerto dal gruppo ticinese di Network

    19:15 – presentazione del film e prima proiezione
    21:30 – seconda proiezione

    Entrata: CHF 15.-

    chi viene all’aperitivo alle 18:45 può vestirsi d’epoca, esempi qui: www.reltrend.com/derkreispics.pdf
    per domande: ticino.info@network.ch

    Si tratta dell’anteprima della versione con sottotitoli in italiano (VO in svizzero-tedesco come dappertutto finora).

    La pellicola è andata in scena in anteprima nella sezione Panorama al festival di Berlino, premiata con il Teddy Award e il premio del pubblico. “Der Kreis” ripercorre la storia della prima rivista omosessuale del mondo, nata a Zurigo nel 1943 in piena controtendenza rispetto alle persecuzioni naziste che dominavano l’Europa. Il film porta anche la testimonianza di Ernst e Röbi, che erano giovani al tempo in cui la rivista era attiva (la parte di fiction si concentra soprattutto sugli anni ’50 e 60′) e da anziani sono poi stati i primi omosessuali svizzeri a unirsi (nel 2003). Toccante e riuscito, “Der Kreis” divulga una vicenda che a detta del regista “gli zurighesi stessi conoscono pochissimo”.

    La vicenda umana, alternata ai fatti storici e politici di quegli anni, ricostruisce con abile tocco documentaristico un’epoca in cui essere omosessuali significava doversi sentire diversi.

    Fonte: https://www.facebook.com/events/1524361707827355/

     

     

  • Gay: lacci arcobaleno contro omofobia, mondo sport scende in campo – Adnkronos.

    Lacci arcobaleno nelle competizioni sportive per dire no all’omofobia. E’ l’iniziativa lanciata da Paddy Power insieme alle associazioni ArciLesbica e Arcigay. ‘Cambiamo gli schemi – #allaciamoli’, è lo slogan scelto per la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione contro omofobia e lesbofobia, lanciata dal bookmaker irlandese, promossa dal Presidente Assemblea Capitolina Valeria Baglio e presentata oggi nella sala Protomoteca in Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino.

    “Questa amministrazione ha voluto fin da subito dare segnali diversi dal passato. Roma deve essere all’altezza della sua storia di città accogliente dove tutti si devono sentire a casa e devono percepire di avere gli stessi diritti”, ha evidenziato il primo cittadino della Capitale. L’hashtag dello slogan è un invito a scendere in campo contro le discriminazioni rivolto agli atleti di tutti gli sport con un semplice gesto: indossare i lacci color arcobaleno.

    “Abbiamo voluto riconoscere il gesto di amore dei matrimoni gay celebrati all’estero con i registri delle unioni civili -ha sottolineato Marino e anche lo sport può lanciare un messaggio di partecipazione e democrazia. Lo sport ci accomuna, ci unisce, ci rende tutti uguali. Gli sportivi, dalla nostra città, oggi possono lanciare un messaggio di grande positività e trasparenza”. La campagna si articolerà per una settimana (dal 23 febbraio al 2 marzo) con l’obiettivo di coinvolgere campioni e campionesse del mondo di calcio, basket, rugby, football americano e pallavolo. Tra gli ambasciatori ufficiali c’è anche il calciatore della Roma Radja Nainggolan, che indosserà i lacci arcobaleno nel match di campionato contro la Juventus.

     

     

     

     

    Le leghe dei vari campionati riceveranno i lacci arcobaleno da indossare durante le competizioni del prossimo weekend. Paddy Power ha inoltre annunciato che sarà costituito un Osservatorio sull’omofobia nello sport al fine di promuovere studi e ricerche sul tema e diffondere un codice etico, incentivando tutto il mondo dello sport ad aderirvi.

    Tra i testimonial della campagna presenti oggi in Campidoglio vi erano anche gli atleti della nazionale italiana di beach volley e i giocatori della Legio XIII Roma ASD, squadra di football americano. “Lo sport può dare un contributo enorme alla battaglia contro le discriminazioni”, ha affermato l’on. Valeria Baglio, presidente dell’Assemblea capitolina.

     

  • Kari Makinen, il capo della chiesa luterana finlandese, ha dichiarato di essere felice per l’approvazione della legge sul matrimonio egualitario. Attraverso il suo account Facebook, ha scritto: «So quanto questa giornata significa per la comunità arcobaleno, i loro cari e molti altri. Mi rallegro con tutto il mio cuore per loro e con loro».

    L’arcivescovo ha poi deciso di approfondire il suo pensiero ed ha aggiunto: «Il nostro concetto di matrimonio ha bisogno di un fondamentale riesame. Secondo me è giunto il momento di un nuovo riesame che si svolgerà dal punto di vista propri principi della Chiesa».

    La Chiesa evangelica luterana di Finlandia è la chiesa ufficiale dello stato ed è finanziato direttamente dai contribuenti. Nonostante ciò, il maggiore oppositore all’approvazione della norma è stato rappresentato proprio dal partito della Democrazia cristiana che, pur essendo separato dalla chiesa, sostiene di parlare a nome dei finlandesi cristiani. Insomma, anche lì appare evidente che la religione spesso venga utilizzata come mezzo ideologico per giustificare ciò che è dettato esclusivamente da un pregiudizio che non ha nulla a che vedere con la religione.

    viaIl capo della chiesa finlandese si è rallegrato per l’approvazione del matrimonio egualitario.

  • 1diclogoQuest’anno in occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids,  Zonaprotetta  offre  gratuitamente e anonimamente la possibilità di  effettuare un test rapido (con risposta dopo circa 20 min) presso la sua sede a Lugano.

    Zonaprotetta (già Aiuto Aids Ticino) che da quest’anno ha cambiato nome per meglio accompagnare le diverse attività di prevenzione e di tutela della salute nei gruppi bersaglio e di promozione della salute sessuale verso la popolazione generale sviluppate in quasi trent’anni dalla sua fondazione, continua a prestare una particolare attenzione alle tematiche
    relative all’Hiv e all’Aids.

    In occasione della Giornata mondiale di lotta all’Aids, Zonaprotetta offre per la prima volta il  test gratuito a tutti coloro che verranno in via Bagutti 2 a Lugano, lunedì 1° dicembre nel pomeriggio a partire dalle 14.30 fino alle 17.00.

    Zonaprotetta prevede inoltre di rioffrire questa possibilità durante altri tre momenti del
    mese di dicembre: giovedì 4 dicembre dalle 17 alle 18, mercoledì 10 dicembre dalle 14 alle
    15 e il mercoledì 17 dicembre dalle 17 alle 18.
    È possibile scriverci o telefonarci per prenotazioni o per altre informazioni.

    Zonaprotetta ricorda inoltre che la prevenzione non è solo ai nuovi contagi e alla malattia, ma anche alla discriminazione che ancora pesa sulle persone sieropositive, vittime di stereotipi ed esclusioni sociali, professionali ed assicurative che traggono origine dalla mancanza di informazione, dalla ancora insufficiente elaborazione dei pregiudizi che colpiscono le persone che sono portatrici del virus Hiv. La società nel suo complesso, all’apparire dei medicamenti ha smesso di ragionare sulle discriminazioni legate alla malattia,
    ma con ciò si è arrestata anche l’evoluzione civile relativamente alla convivenza con la realtà delle persone sieropositive.
    Mentre nel mondo milioni di persone sono ancora senza possibilità di trattamento, e quasi 2 milioni di persone ancora muoiono ogni anno a causa dell’ Aids , nei paesi industrializzati la situazione è migliore perché le persone sieropositive hanno generalmente la possibilità di combattere fisicamente l’infezione da Hiv, ma perlopiù devono evitare di far sapere della loro malattia per non incorrere in reazioni individuali e sociali che a tutt’oggi portano alla
    emarginazione affettiva, sociale o professionale.

    In Svizzera sono circa 600 i nuovi casi di contagio(*) ogni anni e circa 25 mila persone (900 in Ticino) convivono con l’infezione. (* Dati aggiornati a settembre 2014 sul Bollettino dell’Ufficio federale della sanità, n. 48/14
    http://www.bag.admin.ch/hiv_aids/05464/05498/05766/index.html?lang=fr )

    La maggioranza ha un’ attività professionale ma quasi sempre queste persone hanno dovuto evitare di parlare delle loro infezione per non incorrere in inutili ritorsioni, esclusioni e incomprensioni.

    Per tornare a riflettere sull’origine dei numerosi pregiudizi ancora presenti, Zonaprotetta patrocina l’iniziativa del Cambusateatro che venerdì 28 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro di Minusio, in via Motta 10 (Chf 25.-/ ridotto 20.-  per info e prenotazioni info@cambusateatro.com , T. 078 863 99 92 ) propone di tornare a riflettere sugli esiti che l’epidemia ha avuto tra i giovani degli anni 90 e che hanno lasciato un segno indelebile non solo in quella generazione.

    Road Movie, vincitore nel 1995 al Fringe First Award d’Edimburgo è uno spettacolo
    interpretato da Angelo Di Genio, vincitore del premio Ubu 2011 (migliore attore under 30).
    Joel, trentenne gay innamorato di Scott, si precipita in un viaggio coast to coast per
    rincontrare l’amato, con la paura di amare e contemporaneamente della malattia che infesta
    gli anni 90 americani: l’AIDS. Joel affronta le sue paure grazie agli incontri che fa durante
    questo viaggio, confrontandosi con il dolore di due madri: Myra e Madiva, che hanno perso i
    propri figli per questo. Chiaro è il paragone nel testo a quello che 20 anni prima era stata la
    guerra del Vietnam, che, in ugual modo, aveva decimato mezza generazione di giovani
    americani. E come allora altri, qui è Joel a farsi portavoce di diritti non riconosciuti, in
    quanto vittime del presente.

    Comunicato Stampa Zonaprotetta

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