• TEST HIV e/o SIFILIDE – marzo

    Fai il test HIV e SIFILIDE su appuntamento a Zonaprotetta: 0919238040 e info@zonaprotetta.ch Fino a 25 anni i test sono gratuiti. Un test costa 20.- CHF e due test 30.-

    mercoledì 9 marzo 2022, ore 14.00-15.00

    mercoledì 16 marzo 2022, ore 14.00-15.00

    mercoledì 23 marzo 2022, ore 14.00-15.00

    mercoledì 30 marzo 2022, ore 14.00-15.00

  • GOTHICSAUNA festeggia i primi 25 anni!

    La storica sauna luganese compie 25 anni e festeggia organizzando un PARTY.

    Il 12 Marzo dalle 14.00 alle 02.00 per i clienti ci sarà un cocktail di benvenuto e uno spettacolo Tutti i servizi della sauna saranno accessibili.

    Al link qui sotto le info sull’evento

    https://www.gothicsauna.ch/it/news/124-25th-anniversary-party.html

  • PENE d’AMORE

    #consiglidilettura

    Metti 7 uomini (etero, gay, bi, sposato, divorziato, timido o chiacchierone…) intorno ad un tavolo a parlare di amore e sessualità senza tabù e senza giudizio, ne esce fuori PENE D’AMORE: un graphic novel, ma anche un manuale che risposte certe non dà, sulla mascolinità moderna.

    Dubbi, pulsioni e desideri in cui potersi ritrovare vengono espressi e condivisi…FINALMENTE!

    Per l’edizione italiana l’introduzione è scritta da Pierluca Mariti alias @piuttosto_che

    PENE D’AMORE scritto e illustrato da Cookie Kalkair // edizioni SONDA

    https://sonda.it/prodotto/pene-damore/

  • Crisi ucraina e comunità LGBT+

    Da https://www.gaypost.it/crisi-ucraina-cosa-rischiano-minoranze-comunita-lgbt-est

    L’intera comunità internazionale è in sospeso per i venti di guerra che soffiano dalla Russia verso l’Ucraina. La cosa è molto preoccupante per tutta una serie di motivi: un nuovo conflitto che ha come teatro l’Europa, per cominciare. Le conseguenze sul piano umanitario, a seguire. E le inquietanti ricadute su quello economico. Tutti elementi che incideranno nelle vite delle società coinvolte in una guerra che vede su fronti opposti imperialismi contrapposti. Ma c’è un ulteriore aspetto: la potenziale ricaduta sulla qualità della vita delle minoranze. A cominciare da quella Lgbt+ nei paesi direttamente coinvolti.

    I PROGRAMMI DI INTIMIDAZIONE DA PARTE RUSSA

    Come riporta la piattaforma QUiD su Instagram, «oltre alla continua escalation militare, preoccupano anche le conseguenze che una sempre più probabile invasione russa in Ucraina porterebbe. Secondo Foreign Policy, infatti, l’intelligence americana sarebbe venuta in possesso di informazioni secondo le quali le autorità russe avrebbero già pronti dei programmi di intimidazione e repressione volti a forzare la collaborazione degli oppositori nei territori occupati: ci sarebbero già liste molto precise e organizzate di nomi scomodi da riportare all’ordine tramite “omicidi mirati, rapimenti/sparizioni forzate, detenzione e metodi di tortura”». Un quadro estremamente inquietante, insomma. 

    COSA RISCHIA LA COMUNITÀ LGBT+ UCRAINA

    Un’immagine del pride di Kiev di qualche anno fa

    «Secondo queste fonti» si legge ancora su QUiD «nel mirino delle forze di Putin ci sarebbero dissidenti russi e bielorussi in esilio in Ucraina, giornalisti e attivisti che si battono contro la corruzione ma anche minoranze etniche e religiose e anche persone LGBTQ+». E la comunità ucraina, apprendiamo ancora, teme di perdere i timidi passi in avanti conquistati in patria. Segno che questi giochi di potere, fatti dai “grandi” a discapito della popolazione, rientrano più nell’interesse di logiche politiche che niente hanno a che fare con il benessere della cittadinanza. Poi, se quella cittadinanza è già limitata di suo, come nel caso delle comunità arcobaleno dell’est, la situazione può solo peggiorare.

    LA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI IN UCRAINA

    Certo, bisogna aggiungere che l’attuale quadro ucraino non è quello che si può definire un paradiso per i diritti umaniCome riporta Amnesty International, il 21 gennaio 2021 «la Corte Europea dei Diritti Umani si è pronunciata su una serie di ricorsi, stabilendo che le autorità ucraine al potere nell’inverno 2013-2014 si resero responsabili di arresti illegali, di sequestri di persona e dell’uccisione di un manifestante durante la repressione delle “proteste di Euromaydan” contro la decisione del governo di Kiev di non portare avanti l’accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea». E Il grande colibrì ci ricorda che già in passato la politica ucraina si è distinta per proposte di leggi anti-Lgbt e posizioni omofobe.

    LE CONSEGUENZE GLOBALI

    Resta il fatto che la situazione potrebbe comunque peggiorare. Insieme a tutti gli altri svantaggi e orrori che possono abbattersi sulla popolazione intera, in caso di guerra. A cominciare dal problema di coloro che cercano rifugio proprio nello stato dell’est per sfuggire alle dittature dei paesi dell’ex blocco sovietico. «Un altro conflitto armato al centro dell’Europa» ricorda ancora Amnesty International in un recente contributo «che coinvolgesse una potenza nucleare e vi trascinasse probabilmente altri stati minaccerebbe l’intero sistema di pesi e contrappesi geopolitici, con implicazioni imprevedibili sui diritti umani a livello globale».