«Tutti i miei amici lo sanno, e anche la mia famiglia. Questo non pone assolutamente nessun problema, anche se credo che sia una cosa che intrighi, che susciti continuamente domande, sulle relazioni, sull’aids. Inoltre è un continuo lavoro su di sé per sentirsi bene nella propria pelle. Io non mi metto troppo in piazza, perché sono un po’ contro alla frangia militante, ma ho fatto il punto sulla mia vita. Quindi non credo che ci sia provocazione. Per questo va abbastanza bene.»
Enzo, 21 anni

Lettera al 14°

Caro Diego (non so il tuo vero nome, scelgo il nome del mio amico di infanzia, perché anche lui per altre ragioni sta dove stai tu ora),               tre secondi. Meno di tre secondi ti ci sono voluti per toccare terra da quel balcone, ponendo fine a tutto. So […]

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