Il tema delle relazioni omosessuali nei videogiochi continua a tenere banco. In questi giorni ci sono stati due giochi che hanno sollevato un polverone online: The Sims 4 e Tomodachi Life, una sorta di “simulatore di vita” per Nintendo 3DS.

The Sims 4 vietato ai minori in Russia per colpa delle relazioni omosessuali

Il caso di The Sims 4 coinvolge la Russia, visto che nello sconfinato stato eurasiatico il gioco di Maxis avrà la classificazione “M-for-mature”, vale a dire adatto ai maggiori di 18 anni e proibito ai bambini. Tutto questo a causa delle relazioni omosessuali che i personaggi virtuali possono avere nel gioco.

Secondo l’account Twitter della versione russa di The Sims la classificazione del gioco “è stata assegnata in accordo alla legge 436-FZ”, la celebre e controversa legge secondo cuil’omosessualità è dannosa per la salute e lo sviluppo dei bambini.

Negli USA The Sims 4 avrà una classificazione T for Teen (13 anni in su), mentre in Italia e negli altri paesi europei il gioco sarà classificato PEGI 12+. Electronic Arts ha commentato la vicenda spiegando di non avere alcuna intenzione di modificare The Sims 4, visto che uno degli aspetti chiave del simulatore è lasciare agli utenti la scelta su come giocare.

Tomodachi Life dice no alle relazioni omosessuali

Il caso di Tomodachi Life tocca invece in prima persona Nintendo. La software house nipponica ha deciso di non includere le relazioni omosessuali nel gioco, scatenando la delusione degli appassionati. Il tam tam mediatico che ne è conseguito ha convinto l’azienda a cercare di rimediare ai danni, scusandosi pubblicamente con un comunicato ufficiale.

“Ci scusiamo per aver deluso molte persone non includendo le relazioni omosessuali in Tomodachi Life. Sfortunatamente per noi non è possibile cambiare il design del gioco, e una modifica così significativa dello sviluppo non può essere eseguita con una patch successiva al debutto”, si legge nel comunicato di Nintendo.

L’azienda promette che nel prossimo eventuale titolo della saga gli sviluppatori s’impegneranno a progettare un’esperienza di gioco che rappresenti meglio tutti i giocatori. La questione tuttavia è nata in seguito all’introduzione di un aggiornamento, visto che nella prima versione di Tomodachi Life si poteva sposare una persona dello stesso sesso. La caratteristica è tuttavia scomparsa in seguito a un update, che secondo Nintendo è servito a rimuovere un bug che poteva corrompere i salvataggi.

Insomma, per la Russia l’omosessualità “corrompe” i bambini, per Nintendo i salvataggi dei giochi… La speranza è che in futuro discorsi simili non abbiano nemmeno motivo d’esistere. Siamo sicuri che la civiltà moderna ringrazierà.

Copiato da –> http://www.tomshw.it/mobile/cont/news/relazioni-gay-nei-giochi-la-russia-e-nintendo-dicono-no/56009/1.html

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